Rituals

Il rituale è una forma di cerimoniale, una serie di atti ripetuti in modo stabilito. Il rituale unisce un gruppo, evidenzia l’individuo, apre e chiude momenti di vita. Il rituale differisce dall’abitudine in due cose: l’intenzione, che gli conferisce un significato profondo o uno scopo elevato; l’intenzionalità, che evidenzia la presenza mentale ed emotiva. L’abitudine è automatica, la mente può fare altro. La concentrazione, l’intenzionalità, l’ordine, creano il rituale.

All’inizio della nostra vita, nell’infanzia, come probabilmente all’inizio della civiltà, noi crediamo che i rituali influiscano casualmente sul mondo che ci circonda, ripetiamo i rituali del gruppo a cui apparteniamo per diventarne membri. Ma il rituale è anche legato allo sviluppo cognitivo, e pensiamo che cambiando l’età, i comportamenti imitativi diminuiscano; non è così, l’adulto è ancora più imitativo, copia in modo selettivo i comportamenti che appaiono rituali. Questo è parte dell’apprendimento sociale per la trasmissione culturale che garantisce la sopravvivenza.

Il rituale ha due intenti: rafforzare il senso di comunità; entrare nella dinamica che collega il controllato con l’incontrollato. Il rituale regola le emozioni che sono necessarie a raggiungere obiettivi, per gestire lo stress, per sviluppare l’identità individuale e sociale.

Il rituale deve essere concettualizzato, cioè si deve trovare la struttura, il sistema personale per inserirlo nella propria vita, ognuno nel proprio modo. Per uno scrittore il rituale è il sistema di punteggiatura di una frase scritta, che la rende comprensibile; per il pittore è il tono di colore che intende dare e ritrovare in un suo dipinto, tutte le sfumature e i contrasti.

Approfondire la struttura del rituale sfida sentimenti ed emozioni, promuove la vita.

I rituali nel BDSM possono essere divisi in quattro categorie:

Rituali verbali: un comando, una frase a cui segue una risposta o una ripetizione.

Rituali meditativi: la creazione di una atmosfera rilassata che rende la mente ricettiva.

Rituali di transizione: comportamenti o azioni che portano da uno stato emotivo ad un altro, da una posizione mentale ad un’altra.

Rituali reazionari: azioni eseguite in reazione a comandi, suoni, cenni.

La parola “rituale” deriva dalla parola latina “ritualis”, associata alla parola “rito” che deriva da “ritus”, tipicamente inteso come un tipo di cerimonia.

Si ritiene inoltre che il concetto originale di “ritus” possa essere associato al concetto di “ṛtá”, il principio dell’ordine naturale all’interno dell’universo, della religione sanscrita o vedica (nota anche come induismo storico). Il concetto di “osservanze rituali” si collega anche al tema della cerimonia.